Letture Pendolari: Castelli di Rabbia – Baricco

Cosa c’è di più bello che leggere in treno? Ecco perché di tanto in tanto vi consiglierò quelle che per me sono le migliori #letturependolari. Oltre a consigli, per voi anche degli estratti – come questo di seguito- per accompagnarvi durante un viaggio in treno. Buona lettura! Iniziamo con “Castelli di Rabbia” di Alessandro Baricco…

No sole? No(n) party! Lo strano caso dei mezzi idrosolubili

La vita dei pendolari quando piove – almeno in Campania – è un vero inferno. Tutto ciò che riguarda i mezzi di trasporto pubblici o privati diventa una vera e propria tragedia. Per arrivare alla meta bisogna subire torture e penitenze degni dei gironi danteschi… solo che spesso non si riesce ad andare oltre l’Acheronte….

Dimmi a che ora arrivi e ti dirò che pendolare sei

Il mondo dei pendolari è un mondo variegato, eterogeneo e dalle mille sfumature. Tante le tipologie che affollano ogni mattina le sale d’attesa o le piattaforme delle stazioni: studenti, lavoratori casual, lavoratori eleganti, barboni, extracomunitari (con e senza bancarelle “portatili”), pazzi, anziani, mendicanti, viaggiatori occasionali, turisti, buontemponi: insomma tutte le sfumature umanamente possibili e possibilmente…

L’incorreggibile Lupin: il bigliettaio con il vizietto

Vi starete chiedendo che c’entra Lupin con un blog dedicato ai pendolari. Vi rispondo subito: nella stazione di PaesinoDellaCampania c’è un “simpatico bigliettaio” che chiameremo Lupin (affinità con il cartoon non puramente casuale) che è, diciamo, molto lesto con il resto. 

Station spot #1

La stazione, madre e matrigna sa regalarti anche momenti di grande bellezza come questo! I colori freddi e un po’ spaziali dell’autunno e le geometrie degli alberi urbani di #Napoli… e penso che a volte è proprio bella la mia città. Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie. Ungaretti

Born to be Pendolare

Sono ossessionata dai treni. Anzi no, scusatemi: sono loro che sono ossessionati da me. È vero, lo giuro! Io nemmeno li sopporto più di tanto, ma mi perseguitano.