Salutare o non salutare? Questo è il problema!

Da molti considerato luogo di socializzazione per eccellenza, la stazione è in realtà un luogo “ricco di pericoli” per incontri con persone con le quali non ti va di condividere la prima chiacchiera del mattino.

Non parlo dei nostri nemici giurati, ovviamente, ma di quelle persone con cui magari scambiamo anche diverse cordialità social  tra commenti (“come sei bella con quel vestito”, “dove vai in vacanza quest’anno?”) e like.
Eppure, quelle stesse persone con cui ci fa piacere condividere la nostra social life, sono le stesse che glissiamo in maniera più o meno evidente quando le vediamo alla stazione. Ovviamente questa è un’azione bilaterale: a volte siamo vittime e a volte carnefici.

Quante volte distogliamo lo sguardo o ci nascondiamo dietro i nostri strategici occhiali da sole? Quante volte, invece, abbozziamo un sorriso e vediamo quel conoscente che ci passa oltre senza degnarti di uno sguardo?

Tante. Solo stamattina ne ho contati 7-8 tra saluti mancati di proposito.

Ma perché lo facciamo? Perché la vita social è differente dalla vita reale e ci sono persone che releghiamo solo ed esclusivamente al mondo virtuale della nostra esistenza. Sono persone con le quali non andremmo oltre al: visto che brutto tempo oggi? Stai andando a lavoro? E quindi preferiamo far finta che non esistono… fino al prossimo commento su fb o instagram.

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Se ci rifletto, in che strano mondo viviamo! Però il viaggio in treno è una cosa seria quindi i compagni di viaggio bisogna sceglierli con criterio.

Ecco quindi le varie tipologie degli scappottamenti da saluto in stazione (tecniche finissime da adottare all’occorrenza):

1) Il pensatore – quello che sembra guardare l’infinito e oltre quando ci avviciniamo;
2) Il centralinista – quello che chiama anche il cugino di terzo grado pur di non parlare con te;
3) Il convinto – quello che passa e con determinazione ti ignora;
4) Il divo – quello che si nasconde dietro occhiali da sole alla Sandra Mondaini;
5) Il miope – quello che: ti giuro non ti avevo proprio visto!

Qual è la vostra tattica? Ne conoscete altre?

Un saluto dalla vostra Pensatrice Pendolare!

5 commenti Aggiungi il tuo

  1. Io penso che un saluto cordiale non si tolga a nessuno. L’intrattenimento in conversazioni del tipo Inquisizione Romana…li rifuggo. Poi se non mi parli per strada e’ inutile che ti tenga sui miei social. My view

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    1. In linea generale sono d’accordo con te ma purtroppo nella realtà queste situazioni capitano di continuo. In realtà non si tratta di persone che non vogliono salutarti per motivi seri ma che semplicemente temono di dover fare l’intera tratta con te 🙂

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  2. Pendolante ha detto:

    Tu in stazione vedi gente che “frequenti” sui Social?

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    1. Ciao Pendolante! Abito in un piccolo paese che convoglia in stazione anche tutte le cittadine limitrofe, quindi capita di continuo incontrare volti noti e conoscenti che mi ritrovo come amici su fb per i più svariati motivi.

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      1. Pendolante ha detto:

        Ecco!

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